Foriero dell’incontro fra il Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana Luigi Albino Lucifora e Tiziana Rasà fu il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania al quale la scrittrice dedicò un omaggio pubblicato su Brevis, il mensile di GaEditori, nell’aprile del 2025. Lucifora rimase incantato dalla lettura e scelse da subito quella penna poetica per la stesura del libro che avrebbe raccontato la storia della sua famiglia e, solo infine, la sua.
“LA STORIA DEI LUCIFORA NEL MONDO. Poveri emigrati che hanno contribuito a dare modeste ricchezze alla comunità mondiale”, il libro di Tiziana Rasà edito da Gaeditori, è stato presentato venerdì 25, in una prima assoluta presso il foyer del Teatro Sangiorgi di Catania, alla presenza dell’ex Prefetto Sua Eccellenza Maria Carmela Librizzi, dell’ Avvocato dello Stato distrettuale di Catania Angela Carmela Palazzo, del già Presidente della Corte d’appello di Catania Filippo Pennisi, della Presidente dell’ANCRI Mariella Gennarino e di tanti amici, fra i quali lo stimato prof. Agatino Cariola e l’amico Angelo Pignataro che, insieme ai figli, si sono uniti al ricordo sentito del Teatro Massimo Bellini nella persona del sovrintendente Maestro Giovanni Cultrera di Montesano, di cui Lucifora fu stretto collaboratore.
È a Lucifora e Cultrera, infatti, che si deve la rinascita del Teatro e il dono della ritrovata Bellezza in musica alla città. A moderare l’incontro e dialogare con la scrittrice, la giornalista Caterina Rita Andó che ha mirabilmente tessuto le trame del racconto attraverso le letture di Gaetano Aronica accompagnato alla chitarra da Gabriele Failla, eccelso studente del Conservatorio catanese.

Visibilmente commosso, al sovrintendente è stato affidato in apertura il ricordo dell’uomo delle Istituzioni, dell’amico, della guida instancabile fino all’ultimo sospiro, quando la malattia lo ha vinto nel corpo ma non nell’anima che lascia un segno indelebile nel tempo: il segno impresso nei sacri valori della fede, della patria, della giustizia, dell’onestà intellettuale e morale, dell’amicizia.
Un messaggio chiaro e diretto: vivere secondo valore fa di un uomo comune, un eroe.
Luigi Albino Lucifora fu un uomo coraggioso, e lo dimostrò ampiamente da commissario antimafia a Mascalucia rifiutando la scorta dopo il tentativo di un attentato, fu persona leale, affidabile e generosa, come sottolineato dalla scrittrice, critico d’arte e poetessa, che attraverso il racconto di una famiglia intera, dal nonno materno eroe di guerra ai nonni paterni, attraverso gli zii e i cugini artisti oltreoceano, ha tracciato il profilo di una vita vissuta con il genio dell’artista, l’intuizione del genio, la lungimiranza e la concretezza della competenza e il grande cuore di un adranita autentico che non scende a compromessi se non con la goliardia che fa di una vita seria una vita vera.

Ad accogliere i tanti ospiti, così come a congedarli, lo stesso Lucifora nel video di Giacomo Orlando e una scatola diretta all’eternità in cui imbucare le cartoline cariche di tutto l’affetto e la riconoscenza che i suoi amici hanno voluto lasciare impressi sul foglio in una serata magica, a volere testimoniare che il viaggio di Luigi Albino Lucifora non finisce qui, ma continua nella memoria e in ogni sguardo che si poserà fra le righe sparse di un libro che è ponte fra la storia vissuta e il futuro immaginato.

Il libro si rivolge soprattutto ai giovani che sono il nostro domani, quel tempo che il visionario Lucifora ha sognato.
Foto di Giacomo Orlando
